Made to measure di Herzog & De Meuron
CON MTM - MADE TO MEASURE, GLI ARCHITETTI HERZOG & DE MEURON INAUGURANO UN NUOVO PERCORSO PER UNIFOR.
Invece di sviluppare un sistema d’arredo radicato in un contesto specifico, lo studio progetta un sistema autonomo che si sottrae deliberatamente a una collocazione precisa, pur mantenendo la propria identità. “Piuttosto che essere pensata per un unico ambiente,” osserva Ascan Mergenthaler, senior partner dello studio svizzero, “è progettata, come suggerisce il nome, “made to measure” nell’uso concreto, nelle dimensioni fisiche, nella funzione e nella qualità materica.”“Ogni oggetto deve dichiarare la propria appartenenza, ogni progetto deve esprimere il proprio luogo, ogni spazio deve essere immediatamente riconoscibile. Ma cosa accade quando un prodotto non appartiene a un luogo preciso e, proprio per questo, resta aperto a molteplici contesti?”
Cork-clad elements. In the foreground, the bench; in the background, the single- and double-sided sofas | Ph. Alberto Strada
Table-tennis table with solid oak frame | Ph. Alberto Strada
La storia di MTM - Made to Measure è fatta di decisioni progettuali puntuali e consapevoli, prese nell’ottica di liberare l’arredo dal vincolo del contesto definito. “Il punto di forza della serie MTM risiede nella sua versatilità,” spiega Mergenthaler che ha progettato la collezione come un sistema capace di declinarsi con continuità tra tavoli, tavolini, panche e divani. Se inizialmente la collezione nasce come tavolo alto per il proprio studio di Basilea, si evolve rapidamente in un sistema scalabile, capace di adattarsi a spazi di ogni tipo, contribuendo a fornire un approccio alternativo all’organizzazione degli ambienti.
“Piuttosto che essere pensata per un unico ambiente,” osserva Ascan Mergenthaler, senior partner dello studio svizzero, “è progettata, come suggerisce il nome, “made to measure” nell’uso concreto, nelle dimensioni fisiche, nella funzione e nella qualità materica.”
Gli elementi della collezione MTM – Made to Measeure si adattano in modo mirato al contesto. La maggior parte delle strutture portanti di MTM è realizzata in legno massello; una variante del tavolo invece si discosta da questa logica, ed è realizzata in acciaio inox lucidato a specchio. Materiali come il travertino e il vetro colorato vengono utilizzati per gli inserti dei piani dei tavoli; il sughero viene impiegato per rivestire le sedute, garantendo assorbimento acustico, consistenza e qualità tattile marcata. “Ciascun pezzo di sughero ha vita propria,” afferma Mergenthaler, “la sua venatura organica rende ogni elemento unico e, con il tempo, assorbe le tracce dell’utilizzo, evolvendosi insieme all’arredo.” Ne risulta una palette materica articolata, ma ogni elemento è anche unito agli altri da un dettaglio progettuale preciso: un’inclinazione di 12° delle gambe, tipica della falegnameria tradizionale, per garantire resistenza e stabilità, ripresa anche nelle superfici smussate della collezione. È un dettaglio studiato per offrire coerenza e identità. “Ogni volta che si cambia il materiale al centro della struttura, l’aspetto e la percezione del pezzo si trasformano,” spiega Mergenthaler.
Table with mirror-polished steel frame | Ph. Alberto Strada
“Questo sistema permette a ogni elemento di ingrandirsi o ridursi, allungarsi o accorciarsi, trasformandosi da grande tavolo a tavolino, da divano a panca, da credenza a consolle.”
“Spesso oggi ci aspettiamo che oggetti e spazi dichiarino apertamente il proprio contesto, ma la collezione Made to Measure sembra opporsi a questa logica,” osserva Maturo. Questa flessibilità consente al sistema di mutare tra spazi, atmosfere e usi differenti. “Non appartiene in modo esclusivo a un ufficio, a un ambiente domestico o a una tipologia precisa. Si comporta piuttosto come una serie aperta di elementi, capaci di inserirsi in molteplici ambienti pur mantenendo la propria identità.”
In questo senso, MTM - Made to Measure sviluppa temi presenti da sempre nella pratica di Herzog & de Meuron, sin dalla sua fondazione nel 1978 da parte di Jacques Herzog e Pierre de Meuron. Pur avendo realizzato architetture celebri e molto diverse tra loro, dalla centrale elettrica riconvertita della Tate Modern (2020), alla forma fluida in vetro della Elbphilharmonie di Amburgo (2017), fino alla struttura in acciaio dello Stadio Nazionale di Pechino (2008), lo studio ha sempre cercato di non ridurre il proprio lavoro a uno stile o un approccio unico. “Una delle caratteristiche distintive di Herzog & de Meuron è l’assenza di uno stile riconoscibile,” osserva Rowan Moore, critico di architettura di The Observer, nel 2021. “I loro edifici possono essere in terra, acciaio, legno o cemento, quadrati, rotondi o multiformi, sobri o esuberanti, pur condividendo un’attitudine di fondo.” Un metodo che, secondo Herzog, in dialogo con Moore, rispecchia la sua visione della funzione dell’architettura e del design. “Mi chiedo sempre: quale contributo puoi dare?”, spiega. “Creare qualcosa di iconico è facile, ma è molto più importante farlo nel modo più discreto e sostenibile possibile.”
In the foreground, square coffee table; in the background, cork-clad single-sided sofas | Ph. Alberto Strada
Questo approccio caratterizza l’intero progetto MTM - Made to Measure. Invece di un’estetica e di una funzione fisse e immutabili, la collezione comprende panche in sughero, discrete e adatte a un ingresso o una reception ma altrettanto pertinenti in un soggiorno; tavoli pensati per il lavoro e le riunioni, ma capaci di ospitare anche momenti conviviali. L’inclinazione di 12° conferisce carattere alla collezione, senza eccessi, creando eleganza, ma il sistema è anche in grado di assumere configurazioni più libere e ludiche: una variante, ad esempio, è rappresentata da un tavolo da ping-pong. Tutto ciò è reso possibile dall’approccio sistemico adottato da Herzog & de Meuron.
Table-tennis table with solid oak frame | Ph. Alberto Strada
Dal grande tavolo collettivo alle configurazioni più compatte, fino alla versione da ping-pong, il principio costruttivo resta invariato,” osserva Mergenthaler. “È un sistema pensato per adattarsi e per favorire l’incontro."
Il tema dell’incontro è centrale in Non Places, l’installazione di UniFor curata da Studio Klass durante la Milano Design Week 2026, in cui MTM - Made to Measure viene presentata all’interno di uno spazio di color rosso bruciato, con un pavimento segnato da linee bianche che non rimandano a un luogo ben preciso: possono evocare un campo sportivo o una planimetria urbana (richiamando la rigorosa logica costruttiva di MTM), ma il color terra suggerisce qualcosa di quasi extraterrestre.
“Una superficie minerale, quasi marziana. Un suolo primordiale, astratto, sospeso,” spiega Maturo. L’installazione è organizzata attorno a un grande cilindro in vetro centrale, un elemento che, secondo Maturo, definisce un limite pur rimanendo trasparente e osservabile, trasformando lo spazio in qualcosa che appare “quasi come un esperimento o un’ipotesi”. L’intento è invitare il pubblico a interpretare liberamente il rapporto tra oggetti e spazio, senza essere influenzati da una narrazione predefinita. Una posizione coerente con l’intero progetto MTM. “Scegliere l’indeterminatezza diventa una presa di posizione,” conclude Maturo. “Lascia posto all’interpretazione e mette in evidenza la relazione tra forma, materia e spazio. In questo territorio sospeso tra architettura e prodotto, la collezione rivela la sua dimensione più universale.”
take a look inside
Le sale d'attesa negli uffici raramente trasmettono calore. Progettate per ospitare brevi soste - l'entrata e l'uscita quotidiana, dieci minuti di tensione prima di un colloquio, o pochi secondi tra una riunione e l’altra - questi spazi liminali sono spesso essenziali e arredati in modo superficiale, con arredi di bassa qualità.