La Circolarità del Vivere
I CERCHI E LA CIRCOLARITÀ PLASMANO LE NOSTRE CASE E IL MODO IN CUI LE VIVIAMO. È PROPRIO IN CASA CHE VIVIAMO I CICLI DELLA NASCITA, DELLA VITA E DELLA MORTE, SIA DEI NOSTRI CARI CHE DI NOI STESSI: CONDIZIONI UNIVERSALI CHE SI SVOLGONO NELL’INTIMITÀ DELLO SPAZIO DOMESTICO.
La loro inevitabilità ci ricorda come la casa debba accogliere i cicli più ampi delle nostre vite e di coloro che ci hanno preceduto e che ci seguiranno, oltre ai cicli del giorno e della notte che scandiscono la vita quotidiana. Un numero crescente di architetti sta cercando di adattare le nostre abitazioni odierne alle diverse fasi della vita e alle diverse generazioni. In questo contesto, il cerchio è un cliché utile, una metafora per spazi aperti, flessibili e vissuti in modo equo, indipendentemente dalla forma che assumono concretamente. Vedi il complesso di edilizia sociale «85 Social Dwellings» di Peris + Toral Arquitectes a Barcellona (2022). Incarnando una nuova tendenza nell’edilizia residenziale spagnola, caratterizzata da criteri economici, ambientali e progettuali, la struttura in legno si compone di sei piani disposti attorno a un cortile centrale.
Le audaci forme triangolari, circolari e quadrate che scandiscono la facciata in cemento di cinque piani racchiudono ampi spazi abitativi, dotati di porte doppie a tutta altezza e insonorizzate, che possono aprirsi per adattare le dimensioni dei singoli appartamenti su base quotidiana o a lungo termine. Questa flessibilità favorisce configurazioni abitative variabili e mette in discussione il concetto di nucleo familiare isolato, proponendo invece forme di coabitazione che offrono convivialità e la condivisione della cura dei figli e delle attività domestiche. Inoltre, gli artisti-residenti dell’edificio beneficiano di affitti più bassi e dell’accesso a spazi di lavoro gratuiti in loco, in cambio della gestione del programma artistico locale.
Questo circolo virtuoso tra residenti e comunità si ritrova anche nel progetto Melfield Gardens (2025) dello studio Levitt Bernstein, un complesso Passivhaus a Londra che ospita sia studenti che residenti anziani.
I rituali sono fondamentali nei cicli della vita, siano essi religiosi, laici, stagionali o commerciali. A casa celebriamo questi eventi attraverso decorazioni temporanee, feste e pasti che riuniscono amici e familiari. Diversi, ma indubbiamente altrettanto importanti, sono i rituali domestici che compiamo ogni giorno, come preparare il caffè al mattino, accomodarsi sulla propria poltrona preferita o apparecchiare la tavola per la cena. Questi gesti mostrano come la vita domestica sia una performance quotidiana, mentre al contempo diamo forma alla nostra casa e segniamo lo scorrere di ogni giorno.
Le opere di Ettore Sottsass e Liliana Ovalle illustrano approcci diversi al design interculturale, riunendo estetiche e pratiche differenti che esprimono la ricca interconnessione delle culture del nostro pianeta sferico e l’importanza della libertà di movimento tra persone e luoghi. All’interno dei cerchi o delle sfere non esistono confini né barriere, ma esiste un bordo ben definito che ci ricorda la nostra esistenza collettiva e interdipendente.
La connettività e la limitatezza del nostro pianeta non influenzano solo il nostro rapporto con gli altri esseri umani, ma anche con le altre specie. L’emergere del design circolare e rigenerativo tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo dimostra la nostra crescente, seppur tardiva, consapevolezza di questa coesistenza e della sua importanza nel contesto dell’emergenza climatica. Accanto a un approccio circolare nell’uso delle risorse, cresce anche una maggiore consapevolezza delle qualità cicliche di tutte le forme di vita, siano esse umane, animali o vegetali.
Cresciuta in una famiglia di apicoltori, la designer francese Marlène Huissoud ne è ben consapevole: From Insects (2014) è un vaso realizzato in propoli soffiata, una miscela naturale di saliva e cera d’api, progettato per contenere fiori che, a loro volta, producono il polline che le api impollinano. Avere oggetti di questo tipo nelle nostre case ci ricorda i cicli ecologici e stagionali da cui tutti dipendiamo. Allo stesso modo, Fernando Laposse collabora con agricoltori nel sud del suo Messico natale per creare progetti utilizzando una gamma di fibre vegetali, tra cui sisal, luffa e avocado, che mostrano la connessione tra il suolo da cui provengono i materiali e gli arredi che poi riempiono le nostre case.
take a look inside