2019.03.29    -    EPISODIO #1

Betty Bachz

Londra | Imprenditrice e Modella

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Il primo episodio della seconda serie di #HouseOfMolteni vede come protagonista Betty Bachz ed è ambientato a Londra, città cosmopolita e patria del design internazionale.

2019
29.03

EPISODIO #1

Betty Bachz

Londra | Imprenditrice e Modella

Il primo episodio della seconda serie di #HouseOfMolteni vede come protagonista Betty Bachz ed è ambientato a Londra, città cosmopolita e patria del design internazionale.

1 | Hai origini Cinesi, sei cresciuta in Norvegia, ed ora vivi a Londra… Quale è la tua idea a riguardo?

È una domanda molto interessante, penso che crescere in un una famiglia di immigrati in un paese dove non c'erano cinesi o asiatici può creare un pò di confusione per un bambino.

Ci vuole molto tempo a trovare quindi una propria identità, è una esperienza particolare e come tale richiede più tempo del normale nell'acquisire orgoglio di ogni suo aspetto, dalla tradizione familiare al luogo fisico nel quale si cresce, fino ad arrivare dove vivo adesso, il posto che ho scelto.

2 | La prima sfilata a 15 anni, super giovane. Come ti sei sentita? Che cosa ricordi di quella esperienza e cosa è cambiato da allora?

Quando sono stata 'scoperta' per la prima volta non ero come dire la ragazzina 'popolare' della scuola, quindi non ero abituata ad essere al centro dell'attenzione.

Quando sono scesa dalla prima passerella è stata una sensazione così naturale. Tutta l'energia e le vibrazioni che senti sono molto potenti e diventa quasi irresistibile, è una esperienza che ho amato.

3 | Come mai hai scelto Londra?

3 | Come mai hai scelto Londra?

Mi sono innamorata di Londra la prima volta che sono venuta qui con mia madre, avevo undici anni. In particolare mi sono innamorata della scena musicale, della scena rock e del vibe grungy e indie. Ciò che mi attrae di più di questa città è la tolleranza e l'accettazione, aspetti che non si trovano facilmente in altri luoghi.

4 | Quale è la tua area preferita di Londra? Ed il tuo posto preferito?

Penso che la zona che amo di più è la zona Nord di Londra, visto che ho sempre abitato nei dintorni. Dato che sono cresciuta in Norvegia, sono abituata alla natura, quindi mi piace davvero il quartiere di Hampstead, perchè sembra di essere nel countryside ma in realtà sei una città; Hampstead raccoglie in sè contemporaneamente il bello della natura e della vita della grande city.

5 | Come scegli il tuo guardaroba?

Nella mia testa ho sempre segretamente voluto essere una rockstar ma non credo di avere il talento, tuttavia continuo a vestirmi e pensare come se lo fossi. Prendo ispirazione da David Bowie e Joan Jett. Adoro il mix che si crea dall'influenza tra musica e l'essere sè stessi.

6 | Come ci si sente ad essere una imprenditrice?

Penso sia veramente importante incoraggiare e supportare le imprenditrici. Se ci pensi,è ancora un mondo piuttosto maschile, le persone non si rendono conto ma come donne, nel campo dell'imprenditoria, siamo ancora una minoranza. Dovremmo incoraggiare di più i giovani talenti femminili ad essere coraggiose, creare un business e a difendere le proprie idee.

7 | Ci puoi svelare qualche dettaglio in più rispetto a Moy Atelier?

Ho iniziato Moy Atelier due anni fa circa, con una amica. Tutto è partito dall'idea che gli occhiali come accessorio non dovrebbero essere cosi monotoni, quando ci siamo guardate intorno abbiamo notato che tutto era piuttosto simile, e c'erano molte forme mascoline... quindi abbiamo deciso di fare l'opposto, uno style unico, mascolino tuttavia che potesse ancora esprimere un concetto di femminilità, e ci siamo ispirati all'avanguardia dello stile anni '70.

8 | Maschiaccio e anni 70. Questa è la tua ispirazione.

8 | Maschiaccio e anni 70. Questa è la tua ispirazione.

Si sono abbastanza un maschiaccio. Sono cresciuta giocando ai videogiochi con i ragazzi ed uscivo con lo skateboard. Gli anni 70 derivano dalla mia collezione, che si è ispirata a Bowie e a come lui si sia sempre reinventato, il movimento gender-blending e la controcultura in opposizione al consumismo. Nell'ultima collezione siamo state ispirate da Gloria Allred, un avvocato dei diritti umani, ed anche da diversi elementi della natura. Stiamo davvero crescendo, ma l'anima è sempre molto femminile.

9 | Design, produzione e distribuzione. Riesci a metterli in ordine di importanza?

Il design è la cosa più importante per noi. Poi, ovviamente, la produzione perchè è fondamentale materializzare il prodotto dei tuoi sogni.
Infine, la distribuzione. È quando le persone amano cosa stai facendo e accade naturalmente.

10 | In che modo gli elementi di casa tua influenzano la tua vita?

La casa è un santuario, è uno spazio personale. Arredo il mio appartamento come mi vesto, quindi con molte stampe e con elementi che richiamano l'arte degli anni '70. Sono una persona massimalista, di conseguenza ho riempito il mio appartamento con oggetti che ho collezionato durante i miei viaggi o con i regali dei miei amici. È pieno di arte.

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