Camille Bidault-Waddington
CAMILLE BIDAULT-WADDINGTON, FASHION DESIGNER E CONSULENTE, È LA PROTAGONISTA DEL SECONDO CAPITOLO DI #HOUSEOFMOLTENI, AMBIENTATO A PARIGI.
COS'È PER TE LA TUA CASA?
Casa mia è come un nido, è qualcosa che condivido con i miei figli e tutti i miei libri. È come un rifugio dal mondo esterno.
Ogni volta che vado da qualche parte, sembra sempre casa mia. Vedo così tante persone durante il mio lavoro che casa mia è diventata come una protezione dal mondo esterno, è calmo, è il luogo dove sono sempre me stessa.
Camille Bidault-Waddington
D.154.2 POLTRONA GIO PONTI
CHI HA SCELTO GLI ARREDI?
L’arredo è un mix di pezzi di famiglia e nuovi, alcuni dipinti e sedute sono nella mia famiglia da decenni. Ho scelto alcuni pezzi, altri vengono dai mercatini, sono cose che trovo con il tempo, che non ho cercato ma sono semplicemente “capitate”.
OPERE D'ARTE NELLA TUA CASA?
Solo alcuni pezzi li ho scelti, come quello specchio del mio amico Vincent Darre proveniente dalla sua prima collezione, una sorta di specchio anatomico di bronzo. Ho anche alcuni dipinti di Julie Verhoeven, Pierre Le Tan e alcuni piccoli di Gary Hume. Tutti i pezzi sono arrivati per la loro strada, non ricordo nemmeno. È come se fossero stati sempre con me.
Tutti i pezzi sono arrivati per la loro strada, non ricordo nemmeno. È come se fossero stati sempre con me.
Camille Bidault-Waddington
45°/TAVOLINO TAVOLINO RON GILAD
DOVE TI VENGONO LE IDEE MIGLIORI?
Generalmente in salotto, in mezzo ai libri. Quando vedo un’immagine, mi viene un’altra idea, come un ping-pong tra idee ed immagini. Le buone idee non mi vengono mai nella vasca o a letto, questo di sicuro. Succede e basta.
45°/TAVOLINO TAVOLINO RON GILAD
OPEN SPACE O AMBIENTI SEPARATI?
Casa mia è piena di piccole stanze, sono qui da 7-8 anni quindi se dovessi cambiare penso proprio che sceglierei un open space, per ricominciare da zero. Sono abbastanza sicura però che probabilmente sembrerebbe uguale, ogni volta che vado da qualche parte sembra sembra casa mia.
LA CASA PER TE È UN RIFUGIO O UN LUOGO DI CONDIVISIONE?
Facevo molte cene un tempo, ma ora è più un luogo raccolto. Invito comunque alcuni amici, ma non molti. Vedo così tante persone durante il mio lavoro che casa mia è diventata come una protezione dal mondo esterno, è calmo, è il luogo dove sono sempre me stessa.
D.552.2 TAVOLINO GIO PONTI
DESIGN E MODA, SIMILITUDINI E DIFFERENZE.
Penso che il design e la moda siano abbastanza simili: entrambi devono essere belli e con una funzione. Creano un atmosfera, un mood. Il design probabilmente è più “tecnico”, deve durare di più, non c’è il “fast design”. Con la moda invece si può essere più flessibili, con la qualità per esempio.
PANNA COTTA TAVOLINO RON GILAD
VASCA O DOCCIA?
Beh un tempo ero una persona più da bagno, ma poi ho realizzato di annoiarmi molto, quindi ho cominciato ad essere una persona più da doccia. A un certo punto ho proprio pensato: perché sto così tanto nella vasca? È veramente noioso. Quindi ho cambiato, sono diventata una persona da doccia nell’ultimo anno.
D.154.2 POLTRONA GIO PONTI
L’attrice e produttrice taiwanese Ning Chang coltiva una profonda passione per il design e una particolare affinità con il mondo Molteni&C. Insieme al brand, ha dato forma agli interni della propria casa, scegliendo un raffinato equilibrio di icone del design e creazioni contemporanee. Tra queste, la cucina High-Line 6 disegnata da Ferruccio Laviani, la poltrona Monk di Tobia Scarpa e il tavolino D.552.2 di Gio Ponti, accanto a numerosi altri pezzi esclusivi.
Laure Hériard Dubreuil, fondatrice di The Webster, ci accoglie nella sua casa newyorkese, offrendoci uno sguardo intimo sul suo universo personale, dove design, arte e moda si intrecciano, riflettendo il suo stile distintivo e la sua dimensione familiare.